Una serra digitale automatizzata è un sistema che misura da sola le condizioni delle piante e permette di controllarle da remoto, ovunque ti trovi. Detta così sembra semplice. Poi provi a costruirne una davvero e scopri quante competenze diverse servono per farla funzionare.
È esattamente quello che abbiamo fatto nel quinto episodio di INNOCAST.
Fuori dallo studio, dentro la natura
Per questo episodio abbiamo lasciato lo studio di registrazione e ci siamo spostati alla Maionica, a Tito, in Basilicata, in occasione del DevFest organizzato dal GDG Basilicata (Google Developer Group).
Il posto giusto per una sfida che sulla carta sembra una contraddizione: unire tecnologia e natura in un progetto concreto, non in una presentazione.
Dalle piante al cloud, passando per i sensori
Il percorso raccontato nell'episodio parte dal punto meno tecnologico di tutti: capire di cosa hanno bisogno le piante e quali parametri ha davvero senso monitorare.
Solo dopo entra in gioco la tecnologia. Sensori ESP32 per raccogliere i dati e gestire le automazioni. Progettazione CAD e stampa 3D in PETG per costruire i componenti fisici che devono resistere all'aperto, con l'aiuto dell'intelligenza artificiale nella generazione dei modelli. Un'architettura cloud su Firebase e Google Cloud per raccogliere e proteggere i dati. E infine una web app in Angular per controllare tutto da un'unica interfaccia.
Ogni passaggio è raccontato da chi quel passaggio lo ha progettato: botanici, esperti IoT e Industria 4.0, maker, Google Developer Expert e sviluppatori software.
Non è un video su una singola tecnologia. È il racconto completo di un progetto: dal sensore immerso nel terreno fino alla dashboard sullo smartphone.
Se ti interessa capire come competenze diverse si integrano per costruire un'innovazione reale e sostenibile, e come tutto questo possa nascere in Basilicata, questo episodio ti mostra il processo dall'inizio alla fine.
Guarda il quinto episodio di INNOCAST e scopri come è nata la serra digitale.


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